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termoindurenti (duromeri). Il polietilene è un materiale termoplastico composto da numerose catene lunghe. Anche a temperature moderatamente elevate (ancora sotto il punto di fusione), il materiale comincia ad avere un significativo grado di fluidità. Le ottime qualità di questo materiale sono quindi limitate dalla temperatura operativa. Con il processo di reticolazione le molecole di polietilene vengono legate insieme a formare una struttura più complessa, la reazione chimica di reticolazione trasforma il prodotto da termoplastico a termoindurente. Il materiale subisce una modificazione strutturale che ne migliora le caratteristiche quali l'abrasione, la resistenza chimica e la resistenza meccanica nel tempo. Con la reticolazione il grado di fluidità viene ridotto notevolmente e le prestazioni del materiale vengono incrementate significativamente. In aggiunta a questo incremento delle prestazioni ad alte temperature, il polietilene reticolato mantiene le eccellenti proprietà dei materiali termoplastici. La reticolazione aggiunge un ampio margine di sicurezza e consente di realizzare tubi che rispondano facilmente ai requisiti richiesti dalle normative internazionali per gli impianti di riscaldamento e di distribuzione dell'acqua calda. I tubi in polietilene reticolato non sono mai completamente reticolati poiché questo li renderebbe troppo fragili e proni allo stress cracking. Una reticolazione insufficiente al contrario può non apportare l'incremento di prestazioni voluto rispetto al polietilene base. L'obbiettivo è quello di trovare il grado di reticolazione che produca il giusto compromesso fra resistenza meccanica e flessibilità necessaria all'impiego del prodotto eliminando contemporaneamente lo stress cracking. In relazione al tipo di processo di reticolazione adottato il grado di reticolazione può variare in un campo tra 65% e 89%. Vi sono diverse tecnologie per ottenere la reticolazione del polietilene, ma poiché il polietilene non ha gruppi funzionali che hanno capacità di reticolare, è necessario aggiungere al materiale un altro componente.
Metodo a silani
I tubi Unidelta PEX sono prodotti con metodo a silani, la reticolazione avviene con la creazione di legami chimici dovuti alla presenza di silani solo in parte durante la fase di estrusione ma principalmente in un secondo stadio che consiste nel posizionare le barre o i rotoli di tubo in una vasca di acqua a temperature tra i 70°C e 95°C.
Il processo di reticolazione viene attivato dall'umidità e dalla temperatura ed è accelerato dall'aggiunta alla miscela di un opportuno catalizzatore. Il valore minimo consentito del grado di reticolazione in questo caso è del 65%.
Esistono ampie discussioni relative a quale processo di reticolazione produca il tubo migliore, ma l'argomento primario dovrebbe essere incentrato sulla capacità di realizzare il prodotto. Risulta quindi più importante fare riferimento al controllo qualità ed ai collaudi piuttosto che al metodo adottato per la reticolazione. I tubi possono essere realizzati secondo diverse normative quali le UNI, AENOR, DIN, ASTM, NF o CSA ma tutti, indipendentemente dal metodo di reticolazione, devono superare una serie di numerosi e impegnativi tests i cui requisiti includono i materiali, la produzione, le dimensioni, le tolleranze e le prove di resistenza alla pressione. Questo è il modo migliore per giudicare la qualità e le performance di un tubo. Quando un prodotto supera questi tests è adatto a svolgere il compito per cui è stato realizzato indipendentemente dal tipo di processo adottato.
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